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Estrema Fulminea, l’hypercar italiana arriverà con i colori della bandiera ucraina

Quando è stata svelata, nel febbraio del 2021, l’abbiamo vista con una scocca metallizzata di un bel blu elettrico. Un colore quantomai azzeccato per quella che è, appunto, hypercar elettrica. Ma il primo esemplare in assoluto di Estrema Fulminea, il bolide tutto italiano di Automobili Estrema, azienda fondata nel 2020, avrà invece una carrozzeria diversa da quella che ci aspettavamo.

La notizia arriva direttamente dal fondatore Gianfranco Pizzuto, che tramite i social ha annunciato un’iniziativa di solidarietà verso la popolazione ucraina oppressa dall’invasione militare russaIl primo esemplare in assoluto dell’Estrema Fulminea, che entrerà in produzione a fine 2023, sfoggerà infatti una speciale livrea giallo-blu, ovvero i colori della bandiera Ucraina (potete apprezzare la colorazione nell’immagine di apertura).

TUTTO IN BENEFICIENZA: UN PROGETTO IN UCRAINA E UNO IN RUSSIA

Ma Pizzuto non si ferma alla superficie, e precisa che il ricavato della vendita, che dovrebbe essere attorno ai 2 milioni di euro, verrà poi interamente devoluto in beneficienza per finanziare due distinti progetti.

Il primo riguarda la ricostruzione delle scuole e degli ospedali danneggiati dai bombardamenti in Ucraina. Il secondo, invece, punta a mitigare gli effetti del disgelo del permafrost in Russia, e precisamente in Siberia, con la progressiva reintroduzione degli animali da steppa in modo da ricomporre gli equilibri che consentivano all’ecosistema di rallentare lo scongelamento del suolo:

“Noi di Automobili Estrema siamo a favore dell’amicizia e della fratellanza tra i popoli e condanniamo fermamente ogni tipo di violenza.

La prima Fulminea, che prevediamo di produrre verso la fine del 2023, sarà verniciata con i colori della bandiera Ucraina e verrà messa all’asta.

​L’intero importo raccolto verrà devoluto e messo a disposizione di due progetti, uno in Ucraina per aiutare a ricostruire scuole ed ospedali danneggiati, e uno in Russia per mitigare le conseguenze del disgelo del permafrost siberiano. Il nostro modesto contributo non conosce nazionalismi, siamo tutti cittadini di un solo e unico pianeta, e con questa iniziativa è nostra intenzione unire idealmente i due popoli»

Se il nome del brand è “Estrema”, e quello del modello “Fulminea”, è chiaro che al centro del progetto c’è soprattutto un concetto: la velocità. L’idea di Pizzuto con Estrema è quella di dar vita ad un marchio elitario di hypercar elettriche con prestazioni di assoluto vertice: per raggiungere i 320 km/h servono meno di 10 secondi.

E alla base di tutta questa potenza c’è la batteria ibrida progettata in sinergia con i ruchi di Imercar Elektronic: 100kWh e solo 300kg di peso, con un’autonomia garantita di 520km circa.

La batteria è “ibrida” perché combina e celle allo stato solido ai supercondensatori che serviranno per gestire soprattutto le alte richieste di energia durante le fasi di accelerazione. Secondo quanto racconta Estrema Automobili, le celle Li-ion allo stato solido sono prodotte dal partner ABEE GROUP e presentano una densità di energia di 500 Wh/kg che rappresenta un aumento tra il 50% e il 100% rispetto alla tecnologia delle batterie attuali.

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